Expectations
Cioè, io fino ad oggi sopportavo benissimo l'attesa per il nuovo Belle & Sebastian.
Ma perchè dovete tutt* farmi notare che lo state già ascoltando, eh?
E io attacco la Kamchatka!
Oh, per certe cose sono proprio come un bambino, non c'è niente da fare. Appena l'ho visto ho pensato ucchebbello lo voglio anch'io! Il Frappr.
Ora, lo so già che la mia mappa sarà sicuramente meno ricca e affollata della sua. Ma voglio vedere lo stesso l'effetto che fa.
Per cui, caro lettore/lettrice, abitudinario o occasionale, lurker o faccia nota, fammi questo piccolo regalo. Vai qua e pianta la tua bandierina.
I see colours

La musica è come il cibo. Più l'alimentazione è ricca e variegata e meglio è, per il fisico e per la mente. Certo, poi ognuno ha i propri cibi preferiti e le proprie idiosincrasie. Ma se mangi solo hamburger e patatine dopo è facile che diventi obeso e cardiopatico (ma magari ci fai sopra un film di successo), così come se mangi solo sushi alla fine ti vengono gli occhi a mandorla. Con la musica funziona esattamente allo stesso modo.
Tutto ciò per dire che ultimamente la mia dieta sonora prevede, accanto alle solite dosi massicce di musica leeenta e trishte e di scanzonato twee, anche buone porzioni di hip-hop. Più che dai (pur pregevolissimi ma) troppo cupi Dalek e Kill The Vultures, però, sono affascinato dal disco di Edan, Beauty and The Beat. Un disco che si inserisce nella miglior tradizione del freak-hop alla De La Soul e Arrested Development. Funk sapido e sornione come un gatto grasso, effetti elettronici stranianti, inserti di psichedelia d'antan, il tutto a comporre un caleidoscopio di colori accesi, ricercato ma di fruibilità immediata.
E io che ci guadambio? (cit.)
Dover rinunciare alla combinazione irresistibile concerto dei Maritime al Covo + Losing My Badge + festeggiamenti in onore della neodottoressa MarinaP (congratulazioni!) perchè precettato alla festa di insediamento del nuovo direttore dell'ente per cui lavoro.
(la vita continua. sì, appunto. eccheppalle)
Listen, the snow is falling

Constatazioni: la prima neve dell'anno ha scelto il momento giusto per manifestarsi, a lenire e ad attutire dolori e sensi di perdita.
Consolazioni: quando sei giù c'è bisogno di musica che sappia farsi amico da abbracciare e spalla su cui piangere. I dischi di Art of Fighting e Picastro assolvono benissimo il compito.
Goodbye & Hello
Quella volta che siamo stati insieme a Reading e siamo finiti a dormire nel tendone dei punkabbestia. Lì ti hanno rubato gli stivali.
Quella volta che abbiamo fatto venti ore di treno per passarne quattro a Monaco a vedere l'eclisse di sole.
Quella volta, fuori dal bar, che quella bestia del tuo ex marito ti stava picchiando, mentre tutti facevano finta di niente. Io e Consuelo abbiamo cercato di fermarlo, rischiando di prenderle anche noi. Poi ti abbiamo accompagnata in questura.
La tua forza, la tua solarità, la tua bellezza. Le tue passioni (il metal, il buddismo, Castaneda, l'oriente) che non ho mai condiviso, ma che non ci hanno impedito di essere amici.
Da quando ti sei trasferita a L'Aquila ti incontravo di rado. Di solito mentre tornavo dal lavoro, e tu cominciavi il turno in ospedale. Ci salutavamo, ci baciavamo, ci ripromettevamo di vederci con un po' più di calma. Ma poi non accadeva.
Oggi ero in un bar. Sfogliavo distrattamente le pagine locali di un quotidiano. In prima pagina una notizia, tragicamente solita: "Giovane madre aquilana muore in un incidente stradale". Mi casca l'occhio sulla foto. Rabbrividisco. Sfoglio freneticamente le pagine, pensando fa che non sia lei. Leggo la cronaca. La giovane madre è morta in un frontale con un fuoristrada guidato da un polacco, ubriaco, mentre tornava a casa dopo aver accompagnato il figlio di dieci anni ad una festa.
Sei tu.
Merda.
Ciao Nà
Dreams are not reality (epperfortuna)
Nel mio sogno di stanotte ero nel mio letto. Leggevo e ascoltavo musica.
Poi nella stanza è entrato il tastierista biondo dei Blu Vertigo. La cosa non mi ha sorpreso poi tanto, però mi infastidiva. Come fosse un cugino odioso che ti tocca ospitare per qualche riunione di famiglia.
Lui spegne la musica e poi la luce. Io mi irrito, ma sono un tipo educato e controllato (nel sogno più che nella realtà) e non dico nulla. Mi accingo a dormire.
Poi lui entra nel letto. Io mi giro di lato e mi tiro in un cantuccio. Ma lui si avvicina a me. Mi abbraccia, mi bacia su una guancia e mi dice buonanotte, eh.
Mi sveglio terrorizzato.
Piange il telefono

<anziano brontolante mode on> no, dai, il musifonino no! <anziano brontolante mode off>
La faccia triste dell'America
Fanno bene serate come quella di ieri, al di là dell'aspetto strettamente musicale. Perchè il rock spappolato da dopobomba degli Hospitals e le stravaganze fuori dal tempo dei bravissimi Need New Body dimostrano (e dio sa se ce n'è bisogno, adesso) che l'altramerica esiste, ancora.
Che l'America non ha una faccia sola, la faccia inespressiva di mentecatto Bush, dell'avidità fatta sistema, dei genocidi, delle bombe intelligenti (e già, il fosforo che manca al cervello del presidente l'hanno messo tutto lì).
L'altramerica ha la faccia dei freaks di Tod Browning e di quelli di David Lynch, di Tim Buckley e di Walt Whitman, dei Residents e della Dischord, di Noam Chomski e di Art Spiegelman, di Cassius Clay e di Charles Bukowski, di Geronimo e di Rosa Parks.
E sarà pur vero che i tuoni e i fulmini neoconi stanno radendo al suolo le foreste del pensiero libertario e non allineato, ma finchè nel sottobosco continuano a crescere funghetti allucinogeni come i Need New Body o gli Akron/Family la voce dell'altramerica continuerà ad urlare.
What goes on (blog di servizio! come Polaroid!)
Se siete monomaniaci e non amate i cambi d'atmosfera passate pure oltre.
Se invece, come me, siete tendenzialmente onnivori e vi piace essere sorpresi e stupiti da musiche altre e diverse (e se siete dalle mie parti, naturalmente) non perdete l'appuntamento di stasera.
A Pescara, al Wake Up, per la festa finale del progetto comunale La Comunidad, si alterneranno il furioso punk'n'roll degli Hospitals, lo schizoide art-rock dei Need New Body e le algide e teutoniche geometrie elettroniche di Robert Lippock & Barbara Morgenstern.
Organizza Indierocket, un nome, una garanzia.
Ci si vede a banco (sognavo di poterlo scrivere, ecco).