it's a sad and beautiful world

Un blog twee

Chi sono

Blogger: mammara

Archivio

oggi
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
martedì, novembre 30, 2004

Dubbi

Ma le raccolte vanno considerate (beh, c'è quella dei Low...)? E i tribute album (Daniel Johnston...)? Si potranno includere le ristampe (tipo Radio Dept)? E di Devendra che scelgo, Rejojcing o Nino Rojo (magari nessuno dei due)? E quale cantautore la spunterà, tra i vari Adem, Iron & Wine e Sufjan Stevens? E l'elettronica (Niobe, Lars Hornveth, e poi?)? Almeno un reduce ben conservato ci vorrebbe, ma chi tra Stan Ridgway, Tuxedo Moon, Tom Waits?  E i dischi che devo ancora ascoltare (Jens Lekman, Bark Psychosis...), e se il disco dell'anno sta lì? Per fortuna un paio di certezze almeno le ho (Wilco, CocoRosie). Ok, ho capito, la top ten di fine anno meglio rimandarla almeno alla befana. 

postato da: mammara alle ore novembre 30, 2004 22:26 | link | commenti (27)
categorie:
domenica, novembre 28, 2004

Parole, parole, parole

Non ho parole. O meglio. Le parole ce l'ho, da abaco a zuzzurellone sono tutte lì dentro la mia testa. Solo che faccio fatica a tirarle fuori, e così loro bivaccano un po' depresse tra le pareti del mio cervello. Persino una parolina facile facile come ti è triste perchè non viene adoperata. Eppure lei, la zoccoletta, si accompagnerebbe senza problemi con chiunque, e non si pone per nulla il problema di scegliere tra gli eterni nemici, amo e odio. Ma. Amo, quel tesoro, si sente solo, però si consola sentendo musica, leggendo libri e vedendo film (a volte coll'amico adoro). Odio l'antipatico invece vorrebbe far casino e menare un po' le mani, ma non ci riesce e così prende i muri a cocciate, provocandomi emicranie. Divertimento si annoia da morire. Noia non è che si diverta (come potrebbe?), però si sente stanca, perchè lei invece va fuori abbastanza spesso e vorrebbe riposarsi. E assieme a commare insoddisfazione stanno sempre a lamentarsi con la famiglia volere (voglio e suo fratello vorrei, il cugino desidero e zio bramo) perchè non fa abbastanza il suo dovere (dovere, invece, sta lì ligio e sull'attenti come da copione). Quel piccolo animaletto di cazzeggio è contento perchè l'ho tirato in ballo, mi si accoccola in grembo e mi fa le fusa.
postato da: mammara alle ore novembre 28, 2004 19:04 | link | commenti (1)
categorie:
giovedì, novembre 25, 2004

I had too much to dream last night

Mai sottovalutare la propria attività onirica. E in effetti dopo il sogno della scorsa notte c'è di che preoccuparsi. Era un sogno lungo e confuso, di cui mi sono rimasti solo frammenti. Ma il succo lo ricordo, e riguardava un reality ambientato nel mondo dei blog. Io venivo eliminato dal gruppo, e mentre uscivo mestamente dalla caasa venivo raggiunto dall'eliminato dal pubblico, lui, risultato perdente in un ballottaggio con lei. Ricordo che Paolo usciva dalla casa in bicicletta, ma non chiedetemi cosa volesse dire. Il senso del messaggio del mio inconscio mi sembra già più chiaro: esci di più la sera, invece di perdere tempo tra blog e realitisciò. Ma dove vado, in questa città di morti viventi?

postato da: mammara alle ore novembre 25, 2004 14:48 | link | commenti (11)
categorie:
domenica, novembre 21, 2004

God bless Google Babelfish

(canna)
Caricamenti del sistema lucidi, lucidi, lucidi di cuoio
Girlchild di Whiplash nell'oscurità
I randelli e le flange, il vostro servo, non forsake lui
Colpisca, caro mistress e curi il suo cuore

Sins lanuginosi delle immaginazioni dello streetlight
Insegua i costumi che porterà
Le pellicce di Ermine adorn il imperious
Severin, severin li attende là

Sono tired, io sono stancare
Potrei dormire per mille anni
Mille sogni che lo sveglierebbero
Colori differenti fatti delle rotture

Baci il caricamento del sistema di cuoio lucido e lucido
Cuoio lucido nell'oscurità
Linguetta dei thongs, la cinghia che li attende
Colpisca, caro mistress e curi il suo cuore

Severin, severin, parla così un po'
Severin, giù sul vostro ginocchio piegato
Assagi la frusta, nell'amore non dato leggermente
Assagi la frusta, ora supplichi per me

Sono tired, io sono stancare
Potrei dormire per mille anni
Mille sogni che lo sveglierebbero
Colori differenti fatti delle rotture

Caricamenti del sistema lucidi, lucidi, lucidi di cuoio
Girlchild di Whiplash nell'oscurità
Severin, il vostro servo viene in flange, prego non forsake lui
Colpisca, caro mistress e curi il suo cuore
Ho una nuova passione, il traduttore automatico di Google. I risultati parlano da soli. Poesia pura.


































postato da: mammara alle ore novembre 21, 2004 23:55 | link | commenti (8)
categorie:

postato da: mammara alle ore novembre 21, 2004 22:58 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, novembre 18, 2004

Gli ultimi saranno i primi

Dopo un lunghissimo inseguimento, alla fine, ce l'ho anch'io.

postato da: mammara alle ore novembre 18, 2004 20:30 | link | commenti (8)
categorie:

I sogni son desideri

La collezione di dischi di John Peel è in vendita. E se la comprassimo noi, organizzando una bella colletta? Che ci vuole, in fondo, basta trovare circa un milione di sterline...

postato da: mammara alle ore novembre 18, 2004 14:37 | link | commenti (9)
categorie:
martedì, novembre 16, 2004

Kites are fun

Chrominance DecoderUmbrellas

Pioggia. Freddo. Tempo da cani. Voglia di chiudersi in casa e farsi coccolare dal pop più leggiadro e carezzevole che c'è. Così ho recuperato dall'oblio tre dischetti usciti qualche anno fa, ma già remotissimi e sepolti dalla polvere del tempo. I norvegesi Remington Super 60 del genietto Christoffer Schou suonano pop retrofuturista e adolescenziale. Come Beach Boys persi dentro Space Invaders. Come Bacharach che fa la colonna sonora dei Jetsons. Con le tastierine Casio di Christoffer e la vocetta bambina (ma anche il resto non è male, qua) di Benedicte Sveinson a creare melodie tenui e dai colori pastello. Pling 2001 è il loro fenomenale debutto su S.H.A.D.O. Records. Ora pare sia in arrivo un disco nuovo, io l'aspetto con ansia. April March, al secolo Elinor Blake, è una delle più credibili eredi di Nancy Sinatra. Nel 1999, novella Audrey Hepburn, si è concessa le sue vacanze parigine per incidere col maestro Bertrand Burgalat Chrominance Decoder, splendido esempio di yè-yè sound e bubblegum pop, impreziosito da cameo di Louis Philippe e ammodernato dai remix dei Dust Brothers. Qui alcuni assaggi. Per finire i Free Design, leggenda dimenticata dei favolosi sixties. Le armonizzazioni e gli impasti vocali dei fratelli Dedrick rivaleggiano per eleganza e raffinatezza con i migliori Beach Boys. Ci ha pensato la beneamata Siesta a ridiffondere la loro musica, pubblicando tre antologie. Ascoltateli.

postato da: mammara alle ore novembre 16, 2004 16:56 | link | commenti (20)
categorie:
venerdì, novembre 12, 2004

Help!

Si può vivere senza possedere il disco di Ray Lamontagne? Certo che si può. E che bisogno c'è di acquistare i Subtle, non bastano gli Hymie's Basement come commistione tra indie e hip-hop? E il libriccino dei Mum? Bell'oggetto, certo, ma troverà mai la via del lettore? E Dj Sneak che lo compro a fare, se della club culture non me ne frega una mazza! E i demo di Frank Black, ho preso pure i demo di Frank Black!

Sembrava che mi stessi lentamente ma progressivamente disintossicando dalla mia malattia, anche perchè il mio fornitore abituale cominciava ad avere problemi di reperibilità. Ma ora è tornato a procurarmi dischi a pieno regime, e io inoltre sto cedendo alle lusinghe di un nuovo pusher blogghista. Qualcuno mi abbatta, per cortesia.

postato da: mammara alle ore novembre 12, 2004 15:53 | link | commenti (27)
categorie:
giovedì, novembre 11, 2004

Time machine

Trovarsi a vivere in un posto e in un momento in cui non accade pressochè nulla ti porta a viaggiare con la mente, a fantasticare su come sarebbe stato essere proprio lì ed allora, nel momento in cui le cose accadono. Ma se avessi la macchina del tempo, dove la dirigerei? Mi concentro solo sulla musica, per non divagare troppo, e punto dritto su:

- uno qualsiasi degli spettacoli dell'Exploding Plastic Inevitable Show

- quel concerto dei Pink Floyd all'Ufo Club in cui la maschera di acido di Syd Barrett si sciolse al calore dei riflettori

- il Newport Folk Festival del 1965, col pubblico inferocito che massacra il Dylan della svolta elettrica

- il tour in cui Caetano Veloso, Gilberto Gil e gli altri tropicalisti furono fatti a pezzi dai puristi marxisti integralisti

- uno dei primi concerti dei Clash

postato da: mammara alle ore novembre 11, 2004 18:02 | link | commenti (19)
categorie: