Dubbi
Ma le raccolte vanno considerate (beh, c'è quella dei Low...)? E i tribute album (Daniel Johnston...)? Si potranno includere le ristampe (tipo Radio Dept)? E di Devendra che scelgo, Rejojcing o Nino Rojo (magari nessuno dei due)? E quale cantautore la spunterà, tra i vari Adem, Iron & Wine e Sufjan Stevens? E l'elettronica (Niobe, Lars Hornveth, e poi?)? Almeno un reduce ben conservato ci vorrebbe, ma chi tra Stan Ridgway, Tuxedo Moon, Tom Waits? E i dischi che devo ancora ascoltare (Jens Lekman, Bark Psychosis...), e se il disco dell'anno sta lì? Per fortuna un paio di certezze almeno le ho (Wilco, CocoRosie). Ok, ho capito, la top ten di fine anno meglio rimandarla almeno alla befana.
Parole, parole, parole
Non ho parole. O meglio. Le parole ce l'ho, da abaco a zuzzurellone sono tutte lì dentro la mia testa. Solo che faccio fatica a tirarle fuori, e così loro bivaccano un po' depresse tra le pareti del mio cervello. Persino una parolina facile facile come ti è triste perchè non viene adoperata. Eppure lei, la zoccoletta, si accompagnerebbe senza problemi con chiunque, e non si pone per nulla il problema di scegliere tra gli eterni nemici, amo e odio. Ma. Amo, quel tesoro, si sente solo, però si consola sentendo musica, leggendo libri e vedendo film (a volte coll'amico adoro). Odio l'antipatico invece vorrebbe far casino e menare un po' le mani, ma non ci riesce e così prende i muri a cocciate, provocandomi emicranie. Divertimento si annoia da morire. Noia non è che si diverta (come potrebbe?), però si sente stanca, perchè lei invece va fuori abbastanza spesso e vorrebbe riposarsi. E assieme a commare insoddisfazione stanno sempre a lamentarsi con la famiglia volere (voglio e suo fratello vorrei, il cugino desidero e zio bramo) perchè non fa abbastanza il suo dovere (dovere, invece, sta lì ligio e sull'attenti come da copione). Quel piccolo animaletto di cazzeggio è contento perchè l'ho tirato in ballo, mi si accoccola in grembo e mi fa le fusa.I had too much to dream last night
Mai sottovalutare la propria attività onirica. E in effetti dopo il sogno della scorsa notte c'è di che preoccuparsi. Era un sogno lungo e confuso, di cui mi sono rimasti solo frammenti. Ma il succo lo ricordo, e riguardava un reality ambientato nel mondo dei blog. Io venivo eliminato dal gruppo, e mentre uscivo mestamente dalla caasa venivo raggiunto dall'eliminato dal pubblico, lui, risultato perdente in un ballottaggio con lei. Ricordo che Paolo usciva dalla casa in bicicletta, ma non chiedetemi cosa volesse dire. Il senso del messaggio del mio inconscio mi sembra già più chiaro: esci di più la sera, invece di perdere tempo tra blog e realitisciò. Ma dove vado, in questa città di morti viventi?
God bless Google Babelfish
Ce lo sapevo già
http://quizilla.com/users/KateisGreat/quizzes/What's%20your%20Music%20ID%3F%20
(Rubato a Colas)
I sogni son desideri
La collezione di dischi di John Peel è in vendita. E se la comprassimo noi, organizzando una bella colletta? Che ci vuole, in fondo, basta trovare circa un milione di sterline...
Kites are fun



Pioggia. Freddo. Tempo da cani. Voglia di chiudersi in casa e farsi coccolare dal pop più leggiadro e carezzevole che c'è. Così ho recuperato dall'oblio tre dischetti usciti qualche anno fa, ma già remotissimi e sepolti dalla polvere del tempo. I norvegesi Remington Super 60 del genietto Christoffer Schou suonano pop retrofuturista e adolescenziale. Come Beach Boys persi dentro Space Invaders. Come Bacharach che fa la colonna sonora dei Jetsons. Con le tastierine Casio di Christoffer e la vocetta bambina (ma anche il resto non è male, qua) di Benedicte Sveinson a creare melodie tenui e dai colori pastello. Pling 2001 è il loro fenomenale debutto su S.H.A.D.O. Records. Ora pare sia in arrivo un disco nuovo, io l'aspetto con ansia. April March, al secolo Elinor Blake, è una delle più credibili eredi di Nancy Sinatra. Nel 1999, novella Audrey Hepburn, si è concessa le sue vacanze parigine per incidere col maestro Bertrand Burgalat Chrominance Decoder, splendido esempio di yè-yè sound e bubblegum pop, impreziosito da cameo di Louis Philippe e ammodernato dai remix dei Dust Brothers. Qui alcuni assaggi. Per finire i Free Design, leggenda dimenticata dei favolosi sixties. Le armonizzazioni e gli impasti vocali dei fratelli Dedrick rivaleggiano per eleganza e raffinatezza con i migliori Beach Boys. Ci ha pensato la beneamata Siesta a ridiffondere la loro musica, pubblicando tre antologie. Ascoltateli.
Help!
Si può vivere senza possedere il disco di Ray Lamontagne? Certo che si può. E che bisogno c'è di acquistare i Subtle, non bastano gli Hymie's Basement come commistione tra indie e hip-hop? E il libriccino dei Mum? Bell'oggetto, certo, ma troverà mai la via del lettore? E Dj Sneak che lo compro a fare, se della club culture non me ne frega una mazza! E i demo di Frank Black, ho preso pure i demo di Frank Black!
Sembrava che mi stessi lentamente ma progressivamente disintossicando dalla mia malattia, anche perchè il mio fornitore abituale cominciava ad avere problemi di reperibilità. Ma ora è tornato a procurarmi dischi a pieno regime, e io inoltre sto cedendo alle lusinghe di un nuovo pusher blogghista. Qualcuno mi abbatta, per cortesia.
Time machine
Trovarsi a vivere in un posto e in un momento in cui non accade pressochè nulla ti porta a viaggiare con la mente, a fantasticare su come sarebbe stato essere proprio lì ed allora, nel momento in cui le cose accadono. Ma se avessi la macchina del tempo, dove la dirigerei? Mi concentro solo sulla musica, per non divagare troppo, e punto dritto su:
- uno qualsiasi degli spettacoli dell'Exploding Plastic Inevitable Show
- quel concerto dei Pink Floyd all'Ufo Club in cui la maschera di acido di Syd Barrett si sciolse al calore dei riflettori
- il Newport Folk Festival del 1965, col pubblico inferocito che massacra il Dylan della svolta elettrica
- il tour in cui Caetano Veloso, Gilberto Gil e gli altri tropicalisti furono fatti a pezzi dai puristi marxisti integralisti
- uno dei primi concerti dei Clash